Panem et circenses

«populus duas tantum res anxius optat, panem et circenses»

(Giovenale, Satira X)

Stiamo parlando di un meccanismo di potere influentissimo sul popolo sin dall’antica Roma, la formula del benessere popolare e quindi politico; un vero strumento in mano al potere per far cessare i malumori delle masse: in altre parole lo spettacolo.

L’oggetto dello spettacolo è un evento, che cattura l’attenzione di una o più persone che fungono da spettatori, in altre parole soggetti testimoni aventi ruolo passivo.

Da qui se ne deduce che il nostro “mondo dello spettacolo” comprende tutte le persone che vi lavorano a diverso titolo, esempio: atleti, allenatori, inserventi, giuria e naturalmente, i cronometristi.

Bene, direte voi, e allora?

Allora fondamentale è capire che, il valore, che lo spettatore assegna a ciò che vede, pesa per il 30% dal punto di vista della precisione nei risultati, e per il 70% dal punto di vista dello spettacolo. Se il pubblico si diverte, se lo spettacolo è stato di suo gradimento, torna. Viceversa no, e questo sarebbe grave.

Un personaggio che di spettacolo davvero se ne intendeva, fu il Sig. Mike Bongiorno, all’anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, il conduttore televisivo e radiofonico statunitense naturalizzato italiano, considerato tra i padri fondatori dello spettacolo televisivo in Italia, la storia della televisione italiana, vantando la carriera televisiva più lunga al mondo.

Perché affermo questo? Perché il primo iPhone è stato presentato da Steve Jobs, il 9 gennaio 2007. Da allora tutto è cambiato.

Oggi sugli spalti di una quasiasi tribuna di una gara di nuoto, possiamo notare non meno di un centinaio di dispositivi elettronici che riprendono tutto lo spettacolo, in Alta definizione, e trasmettono l’evento a parenti e amici in diretta. Immagini che rimarranno registrate “per sempre”. Una rivoluzione.

Nell’attuale società dell’immagine, grazie anche alla diffusione dei media digitali, lo sport, giacché capace di richiamare grandi masse di spettatori, rientra nel concetto di spettacolo per un pubblico.

Vi lascio ad alcune immagini di Mike, e della statua a lui intitolata a Sanremo.

Si nota chiaramente che nella mano sinistra, Mike regge “sempre” un foglio o una cartelletta. Egli mi ha personalmente insegnato, che un foglio va sempre tenuto in mano, per il rispetto del pubblico, per far vedere che c’è preparazione in ciò che facciamo, professionalità, e il pubblico adora queste cose.

Detto ciò, tutte le domande e i dubbi riguardo alla nostra presenza e comportamento sui campi di gara, trova una risposta chiara, il pubblico è il nostro primo cliente e noi siamo lo spettacolo.

Let’s Timekeeping!

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